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OPEN DATA RICOSTRUZIONE

OPEN DATA RICOSTRUZIONE

Il portale Open Data Ricostruzione è il frutto del lavoro di ricerca ed organizzazione di tutte le diverse informazioni relative al sisma dell’aprile 2009 che ha colpito la regione Abruzzo. Tutte le informazioni del portale sono rintracciabili su siti istituzionali ma, per la prima volta a più di sette anni dal terremoto, riunite e rese fruibili per tutti.

La filosofia che anima il portale è quella del “follow the money” (segui il denaro). I promotori e l’equipe di progetto hanno voluto così dar conto a tutti – cittadini direttamente coinvolti, cittadini italiani che contribuiscono con la fiscalità generale e Istituzioni – delle risorse economiche investite nelle varie fasi del processo di ricostruzione: emergenza, ricostruzione edilizia (privata e pubblica) e politiche di sviluppo economico.

Open Data Ricostruzione rappresenta un punto di partenza che, speriamo, possa essere utile innanzitutto ai cittadini detentori di diritti sulla ricostruzione, ma anche come esempio e “punto di non ritorno” in altri contesti analoghi, sia in Italia che all’estero. Inoltre, i dati disponibili sul sito web hanno notevole interesse per ricercatori ed esperti che disporranno della necessaria base fenomenologica per analizzare e studiare l’ingente investimento pubblico condotto dallo Stato per L’Aquila, il cratere sismico e l’intera regione Abruzzo.

Open Data Ricostruzione è, per sua stessa natura, un progetto aperto. Aperto ai contributi dei cittadini che potranno direttamente verificare le informazioni contenute e a chiunque voglia sviluppare nuovi strumenti sia per la lettura che per l’analisi dei dati. Il portale web si presta ad essere motore di percorsi consapevoli e informati di partecipazione e monitoraggio civico.

Il portale non può dirsi un progetto concluso, poiché il lavoro di definizione e pubblicazione di una così ingente mole di dati, contenuta in differenti database, è necessariamente progressivo, raffinandosi e migliorando continuamente. Open Data Ricostruzione è un cantiere sempre aperto in cui imprecisioni e lacune sono costantemente corrette e colmate. Uno dei principi cui il portale si ispira è quello della diffusione della conoscenza perché essa venga migliorata, principio alla base di qualsiasi paradigma scientifico.

Il portale raccoglie ed elabora dati pubblici di dettaglio relativi alla destinazione ed all’utilizzo dei fondi, all’avanzamento dei lavori, dei progetti e degli interventi in genere. Su Open Data Ricostruzione sono pubblicati anche i dati riguardanti i diversi soggetti che operano con responsabilità di programmazione, attuazione e realizzazione ed alle relative procedure tecnico-amministrative. Il portale ri-pubblica e ri-utilizza, specificando sempre la fonte, dati grezzi ufficiali già pubblicati online dai diversi soggetti istituzionali coinvolti nel processo di ricostruzione.

I dati presenti su Open Data Ricostruzione sono pubblicati sia in forma elementare che elaborati in differenti aggregazioni. Tutti i dataset sono disponibili con licenza aperta, scaricabili in formato testo o json ed interrogabili tramite API.

Il progetto nasce da un accordo istituzionale. Infatti, nel settembre 2016 è stato formalizzato un protocollo d’intesa  tra la Struttura di Missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 ed il Gran Sasso Science Institute.

La gestione del portale è affidata a un comitato di indirizzo tecnico-scientifico cui prendono parte attiva, oltre a rappresentanti di GSSI, Struttura di Missione ed Uffici Speciali (USRA ed USRC), anche rappresentanti del mondo accademico (Università dell’Aquila) e della società civile (ActionAid Italia). Uno speciale ringraziamento va alla Struttura di missione, agli Uffici speciali ed al Comune dell’Aquila per aver di fatto consentito la realizzazione del progetto mettendo a disposizione dati e risorse professionali.

I riferimenti normativi da cui questo lavoro prende vita sono molteplici. E’ doveroso citare il decreto legislativo del 14 marzo 2013 n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e l’OPCM 23 marzo 2012, in particolare l’articolo 4 che prevede la realizzazione di un database integrato con tutti i dati sull’utilizzo dei fondi e la pubblicazione secondo i principi dell’open data e dell’open government.

Il lavoro di Open Data Ricostruzione vuole rappresentare un piccolo ma significativo contributo all’applicazione dei principi di trasparenza e rendicontazione necessari al fine di un “buon governo” dei fondi pubblici, un esempio di cooperazione tra strutture centrali, territoriali, istituti scientifici e società civile, come stimolo per approfondimenti e ricerche, alla partecipazione attiva e consapevole ed al monitoraggio civico.