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LA RICOSTRUZIONE PRIVATA

LA RICOSTRUZIONE PRIVATA

I dati relativi alla ricostruzione privata riguardano tutti gli edifici di proprietà di soggetti privati (singoli cittadini, società, aziende, associazioni), localizzati tanto nel cratere del terremoto (ossia i 57 comuni più colpiti dal sisma, compreso il comune dell’Aquila), quanto in quei comuni fuori dal cratere (121) che hanno subito danni di lieve entità legati al sisma del 2009.

Complessivamente, per gli interventi su edifici di proprietà privata sono stati richiesti agli enti competenti 10,4 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi (pari al 64%) sono stati, ad oggi, riconosciuti come effettivamente erogabili (“importi finanziati”). Di questi, 4,4 miliardi (68% dell’importo riconosciuto come finanziabile) sono già stati liquidati a seguito dell’esecuzione del lavori previsti (“importi erogati”).

Una parte consistente di questi fondi ha riguardato il comune dell’Aquila, rispetto al quale sono stati richiesti, per la ricostruzione privata, 8,3 miliardi di euro (80% del totale dei fondi richiesti per la ricostruzione privata). Nel comune dell’Aquila, ad essere finanziati sono stati, ad oggi, interventi per 4,5 miliardi (69% del totale degli importi complessivamente finanziati) – di cui 3,5 miliardi già erogati (80% del totale degli importi erogati).

La maggior parte degli importi riconosciuti come erogabili (oltre il 95%) è stata destinata alla ricostruzione di edifici dichiarati parzialmente o completamente inagibili a causa del sisma del 2009, per un totale di oltre 22.000 strutture (che rappresentavano circa il 54% di tutti gli immobili privati nell’area interessata); una somma minore, invece, (l’4% del totale, pari a 166 milioni di euro) è stata destinata a edifici classificati come agibili dopo il terremoto.

E’ interessante notare che la ricostruzione privata comincia a essere finanziata già all’indomani del sisma, nel 2009, sebbene con cifre ridotte (112 milioni di euro). Un incremento significativo dei finanziamenti avviene a partire dal 2010, quando si raggiungono i 624 milioni annui, mentre il ‘salto di scala’ avviene due anni più tardi, nel 2012, quando la ricostruzione privata viene finanziata con 1,3 miliardi di euro. Il 2012 è anche l’anno in cui, fino ad oggi, sono stati maggiori i contributi destinati alla ricostruzione privata – contributi che si sono mantenuti elevati anche negli anni successivi: 1,1 miliardi nel 2013, 818 milioni nel 2014, 998 milioni nel 2015. Il flusso dei finanziamenti, naturalmente, non corrisponde al flusso di presentazione delle domande di finanziamento: la gran parte di queste, infatti, è concentrata nel primo triennio post-sisma 2009-2011 – per quanto le domande di finanziamento non si  siano ancora esaurite (nel corso del biennio 2015-2016, ad esempio, sono state presentate 3.000 domande).

A richiedere finanziamenti per la ricostruzione privata sono state oltre 30.700 persone (proprietari di un immobile, amministratori di condominio, presidenti di consorzio); la maggior parte delle richieste  (e dei finanziamenti erogati, pari al 99%) è legata alla ricostruzione degli edifici danneggiati, mentre sono una piccola parte (535 richieste, pari all’1% del totale) è connessa ai cosiddetti “alloggi equivalenti” (in base al all’OPCM 3790/2009, infatti, nel caso riparare o ricostruire il vecchio edificio danneggiato non sia economicamente conveniente, il proprietario può chiedere fondi per l’acquisto o costruzione di una nuova unità immobiliare sostitutiva di –  ed equivalente a – quella danneggiata).

Nella maggior parte dei casi, una singola persona ha richiesto il finanziamento per un solo immobile. Nel caso di figure professionali quali amministratori di condominio o presidenti di consorzio, una singola persona, in quanto gestore formale della ricostruzione, ha richiesto un finanziamento per più immobili: è questo il caso degli amministratori di condominio Mauro Basile (richieste per 163 immobili, con 268 milioni di euro di finanziamenti), Tiziana Alfonsi (112 immobili e 109 milioni di euro finanziati) e Giuseppe Peretti (86 immobili, 105 milioni ricevuti) (la lista completa dei richiedenti è disponibile qui.

A lavorare alla ricostruzione privata sono state 3.348 aziende capofila  – il dato, naturalmente, non considera le aziende subappaltatrici. Tra le aziende capofila delle quali è stato possibile determinare la provenienza, le aziende abruzzesi sono la maggioranza: 1.764 (pari al 77% delle 2275 di cui si conosce la provenienza). Le aziende provenienti da L’Aquila sono  871, più della metà di tutte le aziende abruzzesi. Seguono le aziende che provengono dal Lazio (237). La prevalenza del numero delle aziende abruzzesi si riverbera anche nell’ammontare dei finanziamenti da queste ottenuti: 2,9 miliardi su 6,5 miliardi (pari al 45% dei finanziamenti). Molte di queste aziende hanno eseguito interventi su più edifici: è questo il caso della Sima Costruzioni Srl (250 interventi, per 32 milioni di euro complessivi di finanziamento), della Impresa Edile Ciotti Carlo (239 interventi, 12 milioni di euro) e della Platani S.r.l. (239 interventi, 65 milioni di euro), tutte e tre con sede all’Aquila. E’ interessante notare come la graduatoria delle aziende che hanno eseguito il maggior numero di interventi corrisponda solo parzialmente a quella delle aziende che hanno ricevuto finanziamenti più ingenti (ciò è naturalmente legato alla dimensione dei singoli interventi effettuati). Delle tre aziende prima menzionate, solo la Platani S.r.l figura tra le prime 10 aziende per finanziamenti ricevuti, la graduatoria delle quali è guidata dalla Cingoli Nocola e Figlio S.r.l di Teramo (154 milioni ottenuti), seguita dalla Taddei Spa di Roma (130 milioni) e dalla Consorzio Di Vincenzo & Strever di Chieti (117 milioni).

Anche dal punto dei vista dei professionisti che hanno lavorato alla ricostruzione privata e che risultano responsabili delle diverse pratiche, si notano tendenze simili a quelle evidenziate rispetto alle aziende capofila: la maggior parte dei professionisti di cui si è risaliti alla provenienza (1108 su 1440, pari al 77%) proviene dall’Abruzzo, 562 dei quali dall’Aquila. Anche in questo caso vi sono professionisti che risultano responsabili di più pratiche: Antonello Salvatori è il professionista incaricato di 428 interventi, Paolo Petrella di 305, Volfango Millimaggi di 258. La graduatoria dei professionisti per ammontare dei finanziamenti è guidata sempre da Antonello Salvatori (255 milioni di euro complessivi di interventi), seguito da Roberto Arduini (81 milioni) e Paolo Petrella (71 milioni).