3.095 giorni dal sisma del 6 Aprile 2009

SVILUPPO ECONOMICO

Il testo e le tabelle seguenti riportano l’avanzamento finanziario al dicembre 2016 delle misure economiche messe in atto dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri per sostenere lo sviluppo economico del territorio.
Questa sezione del sito sarà presto aggiornata con maggiori dettagli relativi alle misure finanziate ed allo stato di avanzamento.

Il monitoraggio degli interventi per lo sviluppo riguarda il Programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca, definito a partire dalla Delibera CIPE del 21 dicembre 2012, n. 135 come strumento di rivitalizzazione, attrattività e sviluppo socio-economico dei territori del cratere sismico abruzzese. Il monitoraggio procedurale, fisico e finanziario è stato promosso dalla Strut-tura di Missione (ex DPCM 1¡ giugno 2014) con l’obiettivo di consentire al Comitato di Indiriz-zo, istituito con decreto del Ministro della Coesione territoriale dell’8 aprile 2013, una discussio-ne informata dello stato di attuazione degli interventi finanziati e di sottoporre alla decisione dell’Autorità politica delegata25 eventuali misure di rimodulazione e riprogrammazione finanziaria degli interventi alla base del Programma di sviluppo, cui la Delibera CIPE n. 135/2012 (punto 1.5) ha assegnato 100 milioni di euro.

Il monitoraggio del Programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca è stato finora realizzato con modalittà di autovalutazione da parte delle amministrazioni titolari degli interventi. Inoltre, a differenza di altre tipologie di intervento che impiegano le risorse pubbliche assegnate alla ricostruzione pubblica e privata, oggetto di monitoraggio finanziario e attuativo ai sensi del decreto MEF 29 ottobre 2012, il monitoraggio degli interventi per lo sviluppo si è sostanziato in una informativa fornita dalle amministrazioni responsabili degli interventi su impulso della Strut-tura di Missione.


A.4.1 Quadro finanziario complessivo

Gli interventi per lo sviluppo in corso nell’area del sisma sono in larga parte finanziati con risorse assegnate alla ricostruzione post sismica.

In particolare, gli interventi finanziati con risorse stanziate per la ricostruzione ammontano a 470,3 milioni di euro e riguardano le seguenti azioni per lo sviluppo:

  • • il programma di sviluppo per l’area del cratere sismico “RESTART” (co. 12 dell’art. 11 del D.L. 78/2015 convertito con modifiche in Legge 6 agosto 2015, n. 125), la cui predisposizione affidata dalla norma alla Struttura di Missione (di cui al dPCM 1 giugno 2014), istituito per assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di valorizzazione delle risorse territo-riali, produttive e professionali endogene, di ricadute occupazionali dirette e indirette, di in-cremento dell’offerta di beni e servizi connessi al benessere dei cittadini e delle imprese, per un importo di 219,7 milioni di euro;
  • • il Programma di interventi a sostegno delle attività roduttive e della ricerca nel territorio del cratere sismico, costituito da un insieme articolato di interventi (di incentivazione, di promozione, di valorizzazione e infrastrutturali), per un importo di 100 milioni di euro;
  • • l’azione per la valorizzazione delle competenze scientifiche – Gran Sasso Science Institute, per un importo di 54 milioni di euro;
  • • l’azione di agevolazione per la Zona Franca Urbana de L’Aquila, per un importo di 86,6 mi-lioni di euro;
  • • le risorse di cui al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, pari a 10 milioni di euro.

La Tavola 9 riepiloga la dotazione di risorse per ogni voce di spesa e i relativi trasferimenti effet-tuati.

Tavola 9 – Dotazioni e trasferimenti di risorse per gli interventi di sviluppo (importi in milioni di euro)

Tavola 9


A.4.2 Programma di sviluppo RESTART – Per la strategia di sviluppo del territorio dell’area del cratere

Il programma di sviluppo per l’area del cratere sismico “RESTART”, previsto dalla Legge n. 125 del 6 agosto 2015, è volto ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di valorizza-zione delle risorse territoriali, produttive e professionali endogene, di ricadute occupazionali dirette e indirette, di incremento dell’offerta di beni e servizi connessi al benessere dei cittadini e delle imprese.

Applicando le previsioni della norma, che stabilisce le risorse attivabili per lo sviluppo in una quota fissa, fino a un valore massimo del 4% degli stanziamenti annuali di bilancio26, l’ammontare totale delle risorse finanziarie assegnate al Programma di sviluppo per il periodo 2016-2020 è pari a 219,7 milioni di euro.

Tavola 10 – Stanziamenti complessivi (su canale diretto) 2016-2020 da destinare all’art. 11, comma 12, D.L. 78/2015 convertito in Legge 125/2015 – migliaia di euro

Tavola 10

La Legge 125/2015 prevede che le risorse assegnate al Programma di sviluppo siano prioritariamente destinate a: (i) interventi di adeguamento, riqualificazione e sviluppo delle aree di localizzazione produttiva; (ii) attività e programmi di promozione dei servizi turistici e culturali; (iii) attività di ricerca, innovazione tecnologica e alta formazione; (iv) azioni di sostegno alle attività imprenditoriali; (v) azioni di sostegno per l’accesso al credito delle imprese, comprese le micro e piccole imprese; (vi) interventi e servizi di connettività, anche attraverso la banda larga, per cittadini e imprese.

La strategia di sviluppo di RESTART è articolata in sei Priorità (o Ambiti tematici), a ciascuna delle quali corrisponde un insieme di linee di intervento (in particolare quelle individuate dall’art. 11, comma 12, della legge n. 125/2015) e relative tipologie di intervento finanziabili. Il Piano fi-nanziario del programma di sviluppo approvato con la Delibera CIPE 10 agosto 2016, n. 49 defi-nisce:

i) il riparto finanziario delle risorse per priorità strategiche nel periodo 2016-2020 per un importo complessivo pari a 219,7 milioni di euro (Tavola 11);

ii) le risorse da assegnare per l’avvio di interventi selezionati e operativi dall’anno 2016 per 36 milioni di euro (Tavola 12);

iii) gli interventi ex Delibera CIPE n. 135/2012 che, in un quadro integrato di attuazione, compongono la “Strategia di sviluppo del territorio dell’area del cratere” (Tavola 13).


A.4.3 Stato di attuazione del Programma di interventi a sostegno delle attività produttive e della ricerca nel territorio del cratere sismico

Il Programma, finanziato con l’assegnazione di risorse disposta con delibera CIPE n. 135/2012, è stato definito dai decreti del Ministro per la coesione territoriale dell’8 aprile 2013 e del 13 giu-gno 2013 (modificati, in parte, dalla delibera CIPE n. 46/2013). Tali decreti hanno individuato l’architettura programmatica degli investimenti previsti, articolati in due Assi, le linee di attività e gli interventi in cui il Programma si articola, le Amministrazioni responsabili della loro attuazio-ne, la governance complessiva del Programma attraverso il Comitato di indirizzo.

– L’Asse I – Potenziamento e rafforzamento della competitività del sistema industriale dell’area, per un assegnazione complessiva di risorse pari a 55 milioni di euro, si articola in due Linee di attività: 1) “Sostegno a comparti industriali caratterizzati da un elevato livello di innovazione e buon potenziale di crescita e di impatto sullo sviluppo del terri-torio”, 2) “Progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale”.

Tavola 11 - Piano finanziario del Programma di sviluppo (L. 125/2015) – importi in milioni di euro

Tavola 11

Tavola 12 - Risorse da assegnare per l’avvio di interventi selezionati e operativi dall’anno 2016 – Importi in migliaia di euro

Tavola 12

Tavola 13 – Tavola di raccordo tra la Proposta di Programma di sviluppo Restart e l'attuazione del Programma di interventi ex Delibera CIPE 135/2012 e s.m.i. Im-porti in milioni di euro

Tavola 13

L’Asse II – Creazione e sviluppo di nuove attività imprenditoriali rivolte al trasferimento tecnologico, alla valorizzazione delle produzioni di eccellenza del territorio e alla promo-zione del sistema turistico locale, per un assegnazione complessiva di risorse pari a 45 milioni di euro, si articola in cinque Linee di attività: 1) Progetti per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative e di spin off della ricerca, 2) Nuovi investimenti per la valoriz-zazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale, la creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa e di progetti innovativi finalizzati alla commer-cializzazione dell’offerta turistica, 3) Progetti per la valorizzazione di produzioni agroali-mentari tipiche e di eccellenza, anche tramite interventi volti ad accrescere la visibilitˆ e ri-conoscibilitˆ di tali produzioni nei mercati di riferimento, 4) Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso, con l’obiettivo di incrementare i flussi turistici sia invernali che estivi, 5) Infrastrutturazione di una rete ottica metropolitana a banda larga e attività di ricerca nell’ambito delle reti ottiche, dell’edilizia e del restauro, delle tecniche di recupero edilizio.

A seguito del monitoraggio sull’avanzamento procedurale, finanziario e attuativo, nonchè dell’analisi del cronoprogramma è emersa l’opportunità di procedere a rimodulazioni atte a realizza-re interventi urgenti e immediatamente attivabili. é stata pertanto presentata al CIPE a dicembre 2015 un’informativa relativa alla rimodulazione della dotazione finanziaria dell’Asse 2 per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro da destinare al Piano di interventi per la promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del cratere abruzzese, proposto dal Comune di L’Aquila.

Le Amministrazioni titolari e i soggetti attuatori hanno trasmesso alla Struttura di Missione l’aggiornamento del monitoraggio, rilevando l’avanzamento procedurale e finanziario di attuazione degli interventi maturato a metà del 2016. Gli esiti del monitoraggio procedurale e di attuazione sono definiti nella Tavola 14 per ciascuna Linea di intervento del programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca (Delibera CIPE n. 135/2012). é in corso di elaborazione l’aggiornamento al 31 dicembre 2016.

Tavola 14 – Avanzamento procedurale e di attuazione del programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca (Delibera CIPE del 21 dicembre 2012, n. 135)

Tavola 14

Il monitoraggio sull’avanzamento finanziario al 31 dicembre 2016, condotto rispetto all’ultima rilevazione disponibile del 2015 (ottobre), ha acquisito l’attivazione di procedure e/o di Impegni giuridicamente vincolanti (IGV) aggiuntivi per 12,36 milioni di euro, portando il volume totale delle procedure attivate e/o IGV a 61,76 milioni di euro. Come illustrato nella Tavola 15, a fronte dell’incremento delle procedure attivate, si manifesta una ridotta capacità di spesa che si attesta complessivamente a 12,77 milioni di euro.

Tavola 15 – Avanzamento finanziario del programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca (Delibera CIPE del 21 dicembre 2012, n. 135)
RisorseProcedure attivate

Tavola 15


A.4.4 Gran Sasso Science Institute (GSSI)

Il Gran Sasso Science Institute (GSSI), istituito come scuola sperimentale di dottorato internazionale e un centro di studi avanzati in fisica, matematica, informatica e scienze sociali nell’ambito di una strategia di specializzazione per l’Università dell’Aquila funzionale al rilancio dello sviluppo nei territori terremotati ai sensi dell’articolo 31-bis della legge 4 Aprile 2012, n. 35 è stato formalmente riconosciuto con Decreto del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca 31 marzo 2016, adottato ai sensi del comma 6, del richiamato articolo 31-bis assumendo carattere di stabilità come Istituto Universitario a ordinamento speciale (art. 2, comma 2, del D.L. 42/2016).

All’attivazione del GSSI nel triennio 2013-2015 ha concorso un finanziamento di 36 milioni di euro, rivenienti, per pari importo, dai fondi per la ricostruzione dell'Abruzzo di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 e dalle risorse destinate alla regione Abruzzo nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.

A partire dall’anno accademico 2013-2014 sono stati attivati diversi progetti di ricerca e n. 4 corsi di dottorato (Fisica, Matematica, Informatica e Studi urbani) in collaborazione con la Sissa di Trieste, l’IMT di Lucca e il Sant’Anna di Pisa e il coinvolgimento di un numero significativo di ricercatori post-dottorato. Sono pervenute nella prima fase 1.200 domande da tutto il mondo, 80 allievi selezionati di cui il 50% dall’estero. Nell’anno accademico 2015-2016 il centro risulta composto da circa 120 dottorandi e oltre 40 docenti e ricercatori.

La Delibera CIPE 6 agosto 2015, n. 76 ha assegnato - a valere sulle risorse residue del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all’art. 14, comma 1, decreto-legge n. 39/2009 e delibera CIPE n. 35/2009 - 18 milioni di euro per la copertura, in quota parte, del fabbisogno finanziario per il tri-ennio 2016-2018 necessario a garantire la continuità dell’attività.

Tale assegnazione è stata condizionata alla verifica, a cura della Struttura di Missione, del soddi-sfacimento - entro il 31 marzo 2016 - delle condizioni normative previste dall’articolo 31-bis del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35: carattere di stabilità della Scuola con adozione del decreto di riconoscimento e approvazione da parte del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e reperimento della completa copertura del fabbisogno finanziario.

Le condizioni abilitanti risultano complessivamente soddisfatte. In particolare:

- In data 29 marzo 2016 è stato adottato il decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, convertito con modificazioni dalla L. 26 maggio 2016, n. 89): all’articolo 2 sono definite le disposi-zioni per la stabilizzazione e il riconoscimento della Scuola sperimentale di dottorato in-ternazionale Gran Sasso Science Institute e il contributo di 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016, ad integrazione delle risorse assegnate con delibera CIPE n. 76 del 6 agosto 2015.

Con riferimento alla copertura finanziaria delle risorse aggiuntive, l’articolo 3, comma 2, del citato provvedimento, dispone il cofinanziamento di 3 milioni di euro previsto dalla Delibera CIPE in oggetto sebbene siano state rimodulate le fonti di copertura che grave-ranno quanto a 2 milioni di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 e quanto a 1 milione di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204;

- In data 31 marzo 2016, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, ai sensi del com-ma 6, dell'articolo 31-bis, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modifi-cazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, ha adottato il Decreto, richiamato anche all’art. 2, comma 2, del predetto DL 42/2016, con cui la Scuola sperimentale assume carattere di stabilità come istituto universitario a ordinamento speciale (in GU n.144 del 22-6-2016).


A.4.5 Le agevolazioni a sostegno della Zona Franca Urbana del Comune dell’Aquila

L’incentivo è volto a favorire la ripresa economica delle zone maggiormente colpite dal sisma, sia in termini di nuovi investimenti, che di competitività e di sviluppo delle imprese, facendo leva sulle economie di agglomerazione produttiva e occupazionale esistenti nelle aree con maggiore concentrazione di attività economiche. Il programma di sostegno alla Zona Franca Urbana del comune di L’Aquila è stato avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso la concessione, in regime de minimis, di a-gevolazioni fiscali in favore delle piccole e micro imprese operanti in tali aree (DM 26 giugno 2012 e successivo Decreto direttoriale 6 dicembre 2012).

Con decreto direttoriale del 30 luglio 2013 è stato approvato l’elenco delle imprese ammesse alle agevolazioni per un totale di risorse concesse pari a 86,6 milioni di euroLa Delibera CIPE n. 39/2010 ha affidato al Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economia - Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pub-blici, il monitoraggio e la valutazione dell’incentivo. Al momento non risultano essere state av-viate analisi specifiche sugli effetti dell’incentivo.


A.4.6 Il Fondo di garanzia per piccole e medie imprese

Nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266 sono stati riservati 10 milioni di euro per implementare una Sezione dedica-ta alla concessione, a titolo gratuito e per un importo massimo garantito a singolo beneficiario di 2,5 milioni, di garanzie su finanziamenti bancari a favore delle piccole e medie imprese, compre-se quelle commerciali, agricole, turistiche e di servizi, nonchŽ degli studi professionali, con unitˆ locali ubicate nei Comuni del cratere abruzzese (articolo 10, comma 1, del D.L. n. 39/2009).

La Sezione opera per un periodo di tre anni a decorrere dalla data di pubblicazione del Decreto Ministeriale. Decorso tale periodo le risorse non impegnate sono utilizzate per altri interventi del Fondo. Le istanze a valere sulla Sezione Abruzzo sono esaminate con prioritˆ dal Comitato di ge-stione. Non si hanno al momento informazioni sullo stato di avanzamento dell’iniziativa e sul grado di utilizzazione del Fondo.